Fondazione Buset
L'Artista
Padre Vittorio Buset
La campagna friulana degli Anni Quaranta
Vittorio Buset nasce il 28 ottobre 1942 a Pasiano di Pordenone da Giacomo e Lucia Fabris Rotelli.
É l’ultimo di sette figli, la madre ha quarantotto anni e il padre cinquantatré, tutti i fratelli sono già sposati, tranne Anna di dodici che, amorevolmente, si prenderà cura di lui.
I Buset abitano in campagna dove la natura si mostra in tutto il suo splendore e il piccolo
Vittorio cresce a stretto contatto con una realtà semplice e vera: segue l’avvicendarsi delle stagioni e del lavoro dell’uomo nei campi.
Uno dei suoi ricordi più belli è il mucchio di sabbia che il papà gli procura ogni estate per giocare sotto l’occhio vigile della mamma.
Di quel tempo beato gli risuona ancora dentro il rumore del grande e forte gesto del padre che spacca la legna con l’accetta e ne accatasta con cura i pezzi, indispensabili per la sopravvivenza durante i lunghi e freddi inverni friulani.
Spesso il padre gli chiede di aiutarlo in questo duro lavoro e il piccolo Vittorio lo segue orgoglioso.
Pure lui rompe piccoli pezzi di legna e il suono di quel gesto deciso, quasi violento, resterà indelebile nella sua mente, come lo stupore nel vedere che all’interno del tronco si aprono venature, emergono nodi e appare tutto un mondo incantato fatto di segni, di volute, di linee, di spirali… Meraviglia che gli rimarrà nel cuore e che sarà, con la sabbia, il materiale salvato dalla quotidianità. che periodicamente ritornerà nella sua ricerca artistica e che lo accompagnerà per tutta la vita.
In quegli anni Vittorio inizierà a scarabocchiare con il carbone su ogni tipo di supporto e durante le fredde serate d’inverno, quando “i grandi” si riuniscono nella stalla a far filò, il “barba” Gigi, osservandolo intento ai suoi disegni fantasiosi, argomenta e predice già per il ragazzino un gran futuro da pittore.
storia fondazione
Storia della fondazione
Sabato 29 ottobre 2022 alle 15 presso Euronda Spa, verrà inaugurata la Fondazione Padre Vittorio Buset, volta a tutelare le opere dell’artista e a sostenere in maniera più diffusa l’arte e i beni culturali con iniziative nella sede di Sandrigo sia a livello regionale e nazionale, Previsto il discorso inaugurale a cura della presidente Loretta Grigoletto Basso e da Renato Basso, presidente di Euronda, e gli interventi di monsignor Francesco Gasparini, direttore del Museo Diocesano di Vicenza, Barbara D’ Incau, direttrice della scuola di restauro Engim, e Francesca De Munari, esperta d’arte e perito del Tribunale di Vicenza.
Ci sarà inoltre sarà un momento simbolico di dono delle opere da parte di Padre Buset alla Fondazione. A seguire si potranno apprezzare le opere dell’artista, attualmente esposte presso Euronda. che ne raccontano il percorso spirituale e artistico.
Missione
Le Opere
Le opere di Buset sono spirituali e minimaliste.
Ridotte all’essenzialità, si mostrano prive di orpelli, di decorazioni, di qualsivoglia espediente pittorico o scultoreo atto a lusingare l’occhio dell’osservatore. Per scelta, lavora con materiali poveri: legni, sabbie, ciottoli, spaghi, cortecce. Usando materiali dell’esperienza quotidiana esprime con disarmante semplicità l’innato stupore dell’uomo di fronte la vita.
Nella giornata di inaugurazione della Fondazione, saranno visibili anche le opere a encausto risalenti al primo periodo di attività artistica e le grafiche. Buset ha sempre saputo eccellere nell’encausto, tecnica pittorica antica oramai altrove perduta ma tornata in uso da noi anche per merito suo. Questa tecnica si può applicare su vari materiali quali pareti, marmo, legni, terrecotte, avori e talvolta anche su tela. In uso presso i Greci. è diventata celebre presso i Romani. Plinio e Vitruvio ci riportano la descrizione di questa tecnica, ma Padre Vittorio serba per sé i suoi metodi e isuoi procedimenti.
per quanto riguarda la grafica, padre Vittorio padroneggia le diverse tecniche grafiche, dalla puntasecca, all’acquaforte e alla serigrafia, e ne fa veicolo di comunicazione artistica e sociale.
È fondatore e poi direttore dal 1978 al 1993, infatti, del Corso di Serigrafia presso la comunità dei Giuseppini di Vicenza, presso il “Centro di Formazione Professionale” del Patronato Leone XIII, riconosciuto dalla Regione Veneto.
Ai suoi corsi prendono parte persone di età e formazione diverse, tutti accomunati dalla stessa passione: la serigrafia, tecnica di stampa antichissima di origine giapponese.
Riscuote un gran successo a Vicenza e si rivela una strada agevolata all’inserimento nel mondo del lavoro. L’affiatamento dei partecipanti al Corso di Serigrafia sfocia nel Gruppo Amici Serigrafi (GAS).
Per quanto riguarda l’attività scultorea di Padre Vittorio Buset, questa nasce tra i banchi di scuola e nei laboratori didattici. Da un momento connotato anche dal “gioco”, l’arte di plasmare diventa essa stessa un’occasione di modificazione della realtà degli studenti stessi. Nella produzione artistica di Buset, non c’è una selezione dei materiali (legno. bronzo, cartapesta), ogni elemento materico è portatore di una storia, di un significato e spetta allo scultore dare loro dignità e voce in auna forma che ogni volta incuriosisce e sorprende.
